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Normative UE sulle spedizioni di rifiuti: cosa cambia (e quando)

Ogni giorno, tonnellate di rifiuti attraversano i confini europei via strada, rotaia e nave. Da un lato, questi flussi possono valorizzare materie prime secondarie (come la carta da macero, di cui ci occupiamo in Vello Srl, con sede a Vedelago) e sostenere l’economia circolare. Dall’altro, se non controllati, possono generare impatti ambientali e sanitari importanti. Per questo l’Unione Europea disciplina in modo stringente
le spedizioni di rifiuti, sia dentro sia fuori dall’UE. 

 

Il nuovo Regolamento: obiettivi e scadenze

Il nuovo Regolamento sulle spedizioni di rifiuti è entrato in vigore il 20 maggio 2024, ma la maggior parte delle disposizioni si applicherà dal 21 maggio 2026 e le regole principali sull’export dal 21 maggio 2027.
Gli obiettivi dichiarati sono tre:

  1. evitare che l’UE “esporti” i propri problemi di rifiuti verso Paesi terzi;
  2. rafforzare i controlli contro le spedizioni illegali;
  3. aumentare la tracciabilità e facilitare riciclo e riuso.

 

Spedizioni tra Stati membri: due regimi principali

Per le spedizioni intra-UE, le procedure cambiano in base a tipologia di rifiuto, trattamento previsto e Paese di destinazione:

  • Notifica e consenso preventivi: si applica a tutti i rifiuti destinati a smaltimento e, in caso di recupero, ai rifiuti pericolosi e alla maggior parte dei rifiuti misti. Serve l’ok delle autorità competenti di origine, destinazione e transito prima di spedire.
  • Requisiti generali di informazione: per i rifiuti non pericolosi “green-listed” destinati a recupero (in UE e area OCSE), è necessario rendere disponibili prima della spedizione informazioni base (quantità, origine, destinazione, trattamento).

Dal maggio 2026 il sistema diventerà progressivamente digitale, con passaggio da procedure cartacee a uno scambio elettronico tramite un sistema centrale UE.

 

Export: più paletti, soprattutto verso Paesi non OCSE

Restano in vigore: il divieto generale di export per smaltimento e il divieto di export di rifiuti pericolosi per recupero verso Paesi non OCSE. Dal 21 maggio 2027 scattano norme più restrittive: l’export di rifiuti non pericolosi “green-listed” verso Paesi non OCSE sarà generalmente proibito, con possibili eccezioni per Paesi che dimostrino specifiche condizioni di gestione ambientalmente corretta.

In parallelo aumentano gli obblighi per gli esportatori: dovranno dimostrare che l’impianto di destino gestisce i rifiuti in modo ambientalmente corretto e assicurare audit indipendenti; senza esito positivo, le spedizioni devono fermarsi.

Rimanere aggiornati è fondamentale per garantire un servizio puntuale e aderente alle normative in vigore. Per la raccolta e lo smaltimento di carta da macero e altri rifiuti, affidati alla professionalità di Vello Srl. Contattaci per una consulenza ambientale personalizzata.